FONDAZIONE GIANGIACOMO FELTRINELLI

Stagione Alternativa 2019/2020

 

 “Infelicità è vivere nella necessità, ma non è necessario vivere nella necessità.” Salvatore Veca, filosofo e accademico, presidente onorario di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, cita Epicuro.

Si apre così l’evento di presentazione della nuova stagione di Fondazione Feltrinelli che – a settant’anni da quando Giangiacomo Feltrinelli decise di avviarne i lavori – sceglie una presa di posizione decisa e decisiva e lancia la sua proposta: dopo Stagione Ribelle e Capitale, la Fondazione si fa veicolo promotore, attivo e partecipe del cambiamento e inaugura Stagione Alternativa.

È dall’analisi della realtà che si parte per proporre delle soluzioni. E oggi la realtà si mostra come un pianeta forse inevitabilmente compromesso, come un luogo in cui la democrazia si trova a fronteggiare nuove difficoltà e in cui la riflessione sul futuro del lavoro richiede di interrogaci su come pervenire ad una maggiore uguaglianza economica, sociale ed educativa.

Di qui l’urgenza di ridare fiducia alle idee attraverso un progetto di ampio respiro capace di superare la semplicistica dicotomia fra bianco e nero, fra buono e cattivo, fra zero e uno, che ostacola lo sviluppo di una coscienza critica, senza lasciare spazio ad un’alternativa.

L’attuale modello di comprensione della realtà, dettato da un codice binario in parte mutuato dai codici della comunicazione social, ha bisogno di un contraltare fatto di mezzi espressivi eterogenei per stimolare l’argomentazione e il dibattito. Così, Fondazione Feltrinelli mette ancora una volta a punto un’offerta variegata che abbraccia molteplici forme espressive: confronti, incontri, pensieri, rassegne, musiche e arti.

“There’s no alternative”, “Non c’è alternativa”, diceva appunto Margaret Tatcher. Oggi i tanti ragazzi dei Fridays For Future che sostengono il pianeta sembrano mostrare che l’alternativa c’è e Fondazione Feltrinelli (sotto l’hashtag #StagioneAlternativa) vuole farne parte con un palinsesto di eventi che si struttura attorno a cinque pilastri che danno voce alla contemporaneità: memoria, sostenibilità, lavoro, territori, ecologia.

All’inaugurazione della Stagione, Carlo Feltrinelli, Massimiliano Tarantino, Salvatore Veca, Jacopo Tondelli, Eugenia Carfora, Maurizio Ferrera, André Wilkens ed il sindaco di Milano Giuseppe Sala.


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