Gruppo Cimbali

Quando il caffè è made in Italy

 

Il libro di Marco Bettiol, Raccontare il Made in Italy (Marsilio 2015) si apre con il capitolo “Un caffè in piazza San Marco”. In queste pagine Bettiol cerca di spiegare quanto valore generi un’esperienza connessa ai valori del “made in Italy” e in particolare quella offerta da una tazzina di caffè a regola d’arte, sia che venga consumata in piazza San Marco che in qualsiasi altro posto del mondo. In questo capitolo sono ovviamente citate LaCimbali e Faema, marchi iconici nel settore delle macchine del caffè.

Abbiamo chiesto all’Ingegner Franco Panno, direttore generale del Gruppo Cimbali, cosa significa comunicare i valori del Made in Italy, in particolar modo in un settore in cui l’italianità è una caratteristica tanto rinomata.

Cosa significa per Gruppo Cimbali essere un ambasciatore del Made in Italy e qual è il valore aggiunto che questa etichetta porta con sé?

È un fattore competitivo sicuramente importante e un vantaggio verso i concorrenti, in quanto siamo portatori dei valori del Made in Italy, come il design, la cultura e lo stile di vita.

Prendere un caffè è un piccolo evento positivo di una giornata che rappresenta uno stile di vita tipico italiano.

Siamo un’azienda con una grande tradizione, produciamo macchine da più di 100 anni: la cultura del caffè è alla base di ogni nostra strategia aziendale.

Cerchiamo di divulgarla attraverso diverse attività, tra cui i nostri piani marketing e comunicazione e la MUMAC Academy, che forma centinaia di baristi l’anno e diffonde la cultura del caffè italiano nel mondo.

Cosa rappresenta per il Gruppo Cimbali il MUMAC, museo dedicato alla macchina per il caffè espresso, situato all’interno del quartier generale del Gruppo Cimbali?

Il MUMAC è un centro di divulgazione della cultura del caffè. Fondato nel 2012, rappresenta uno dei più importanti asset comunicativi che abbiamo in azienda.

Racconta la storia delle macchine del caffè: al suo interno sono conservati più di 250 pezzi storici.

È anche il luogo dove portiamo i giornalisti e i nostri clienti per raccontare la storia della nostra azienda, e fare delle loro visite presso la nostra sede un evento di forte impatto culturale.

La macchina del caffè è un prodotto che è stato capace di interpretare e adattarsi a tutte le epoche industriali che ha attraversato. Quali sono le nuove sfide imposte dal mercato e quali le prospettive?

Il mercato del caffè è un mercato molto interessante che cresce al ritmo del 3% l’anno.

Il settore del caffè espresso cresce in maniera ancora più rapida, a un ritmo del 10% annuo.

Le sfide che ci attendono sono sicuramente spingere nell’innovazione del prodotto, capire le esigenze dei clienti e soddisfarle con i nostri prodotti.

Esiste una particolare situazione o aneddoto, attraverso cui Gruppo Cimbali ha percepito l’importanza della comunicazione?

Certamente con l’ultimo evento di HOST a Milano, un momento di comunicazione chiave, sia verso l’interno che verso l’esterno, durante il quale abbiamo lanciato due prodotti molto importanti, LaCimbali S30 e la M100 Intelligence, e presentato il prototipo della E71 Faema.

HOST è stato un’occasione molto importante di riallineamento e posizionamento dei brand e di comunicazione dei valori della nostra azienda.


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