Leaf Space

Leaf Space alla conquista dello spazio

 

Non tutti sanno che l’ultima frontiera d’investimento per i big della Silicon Valley è la cosiddetta “space economy”: da Bill Gates a Jeff Bezos, tutti vogliono investire nello spazio.

A cogliere le crescenti opportunità di questo settore sono stati i giovani Jonata Puglia, Michele Messina, Giovanni Pandolfi, Matteo Baiocchi e Caterina Siclari, fondatori di Leaf Space, la start up italiana che ha l’obiettivo di semplificare l’accesso allo spazio per gli operatori di microsatelliti.

Cosa sono i microsatelliti? Sono satelliti artificiali con un peso in genere inferiore ai 500 chili e che utilizzano immagini della Terra per fornire servizi di diverso genere, dal tracking navale al controllo di catastrofi fino al search and rescue dei profughi. Le più recenti applicazioni riguardano la farmaceutica e particolari tipi di transazioni bancarie.

Leaf Space ha compreso la carenza nell’offerta di servizi di questo settore e ha sviluppato un servizio di telecomunicazioni che permette agli operatori di microsatelliti di comunicare con il proprio satellite in modo semplice, veloce e a un costo accessibile.

Il servizio si basa su un network di 20 antenne gestite in remoto e completamente automatiche, la prima delle quali è stata attivata a Vimercate (MB).

RedSeed Venture ha colto il potenziale di questo progetto e a luglio 2016 è entrato nel capitale con un milione di euro, insieme ad un pool di investitori privati e istituzionali (tra cui Como Venture, Key Capital e PoliHub).

I nuovi  capitali verranno utilizzati per l’installazione delle nuove antenne: entro il primo trimestre 2017 ne verranno collocate di nuove  in Lituania, Spagna e Inghilterra. Nel primo semestre del 2018 saranno installate tutte e 20 le antenne che compongono il network.

 

 

Barabino & Partners ha supportato Leaf Space nelle media relations, valorizzando il progetto e l’ingresso del nuovo pool di investitori in questa importante fase di sviluppo della start-up.

 


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